Faenza, “Un’altra Russia”: conferenza con il Prof. Natalino Valentini
Relatore: Prof. NATALINO VALENTINI, Università di Urbino
Venerdì 9 ottobre BIBLIOTECA MANFREDIANA, via Manfredi 14, FAENZA
ore 17,30
Il secondo appuntamento degli Incontri d’Autunno, che si terrà il venerdì 9 ottobre alle ore 17,30 nella Biblioteca Manfrediana (via Manfredi, 14), ha per titolo: “Un’altra Russia. Salvare l’anima russa e l’Europa”. Relatore sarà il prof. Natalino Valentini, filosofo studioso del pensiero russo nonché docente all’Università di Urbino.
Le relazioni intercorse negli ultimi tre secoli tra la cultura russa e la cultura europea sono state contrassegnate da repulsioni sfociate in sanguinosi conflitti. Sono tuttavia da sottolineare anche le attrazioni, manifestate fin dall’inizio del XVIII secolo dallo zar Pietro I. Fu però soprattutto dalla metà dell’Ottocento che si registrò una conflittuale convivenza tra “occidentalisti e slavofili”. Per i primi anche la società russa avrebbe dovuto riformarsi seguendo il modello della civiltà d’Occidente: democrazia, progresso scientifico, superamento delle convinzioni religiose ancora impregnate di superstizioni. Per i secondi invece sarebbe stato ancora necessario valorizzare l’eredità comunitaria e l’antica postura religiosa della popolazione insediata soprattutto nelle campagne mantenendo ben salde le distanze dal razionalismo occidentale. Posizioni apparentemente incompatibili che trovarono un tentativo di conciliazione nel celebre “Discorso su Puskin” pronunciato a Mosca nel mese di giugno del 1880 da Fëdor Dostoevskij. In quell’occasione il grande romanziere, che pur era affascinato dalle espressioni più spirituali del movimento slavofilo, riconobbe la necessità di attingere allo spirito universalistico di quella parte della cultura europea non impregnata di nichilismo né ostile al cristianesimo, facendo restare al contempo profondamente russa l’anima della nazione più vasta del mondo. Vana illusione quella del grande Dostoevskij! La vagheggiata “missione della Russia”, tesa all’unione dell’umanità attraverso il riconoscimento dei valori del cristianesimo ortodosso, non ebbe – né poteva avere – l’agognato successo. L’immenso impero zarista, sempre più corrotto e dispotico, il cui epilogo fu decretato dall’inquietante e sanguinosa esperienza del comunismo bolscevico, allontanarono ulteriormente la Russia dall’Europa e da un Occidente non immune – soprattutto dopo la fine dell’Unione Sovietica – da qualche miopia culturale e geo-politica: l’Europa avrebbe infatti dovuto provare a percorrere inedite piste di integrazione.
Gli odierni e più radicali rigurgiti del movimento slavofilo di estrema destra, il cosiddetto Russkiy mir (Mondo Russo). purtroppo sostenuto non solo da un dittatore come Vladimir Putin ma – scandalosamente – pure dal patriarca ortodosso Kirill, sembrano aver decretato l’esaurimento della sottile quanto imprescindibile relazione tra la cultura europea e la cultura russa. Allora, come si potrà salvare l’anima russa e l’Europa?
I brani letterari che introdurranno la conferenza saranno recitati dall’attrice Margherita Rondinini.
Giorgio Gualdrini

La conferenza «Il Dio di domani» con Debora Rienzi e Alessandro Esposito
Ecco l’audio e qualche foto dell’incontro che si è tenuto lo scorso 23 giugno 2026 a Faenza presso la Sala delle Associazioni, dal titolo «Il Dio di domani. Ripensare la fede» con Debora Rienzi e Alessandro Esposito, nel quadro degli incontri della Via Sancti Romualdi 2026.
Dopo la presentazione a cura di Loretta Pezzi (Associazione Romagna-Camaldoli), ha introdotto l’incontro don Mirko Santandrea (Settore Ecumenismo e Dialogo della diocesi di Faenza-Modigliana).





«Il Dio di domani. Ripensare la fede»: a Faenza ecco l’incontro con Debora Rienzi e Alessandro Esposito
L’articolo del settimanale diocesano Il Piccolo sull’incontro di martedì 23 giugno a Faenza per la Via Sancti Romualdi 2026
Link originale: https://ilpiccolo.org/ilpiccolo/2026/06/dio-di-domani-incontro-a-faenza/
Un’occasione di riflessione e dialogo sul tema della fede nel mondo contemporaneo. Martedì 23 giugno alle 17, nella Sala delle Associazioni di via Laderchi 3 a Faenza, si terrà l’incontro dal titolo «Il Dio di domani. Ripensare la fede», promosso dall’Associazione Romagna-Camaldoli in collaborazione con il Settore Ecumenismo e Dialogo della diocesi di Faenza-Modigliana nell’ambito del percorso Via Sancti Romualdi 2026.
Uno spazio di approfondimento e confronto sul tema della fede
L’incontro vedrà la partecipazione di Debora Rienzi, teologa e poetessa, e di Alessandro Esposito, biblista e pastore valdese. A introdurre l’appuntamento sarà don Mirko Santandrea.
L’iniziativa intende offrire uno spazio di approfondimento e confronto sul tema della fede, attraverso il contributo di due studiosi provenienti da percorsi ed esperienze differenti, accomunati dall’attenzione al dialogo tra ricerca teologica, spiritualità e lettura delle Scritture.
La presentazione del libro di Debora Rienzi
Nel corso dell’incontro sarà inoltre possibile acquistare il volume di Debora Rienzi “Dio rimane. Riorientamenti teologici (Cittadella Editrice, Assisi, 2023).”

Chi è Debora Rienzi
Debora Rienzi, laureata in Filosofia all’Università di Padova, in Medicina all’Università di Bologna, ha poi conseguito il baccalaureato in Teologia presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma. Dopo aver vissuto, come missionaria laica consacrata nella Fraternità Femminile dell’AMI di Faenza (Associazione Missionaria Internazionale), ha intrapreso la vita monastica nel Monastero delle Monache Camaldolesi di Poppi (AR). Negli ultimi anni si è dedicata alla ricerca teologica, divenendo una studiosa dell’interconnessione tra teologia, scienze e spiritualità. Nel 2018 ha pubblicato una raccolta della sua produzione poetica, “Mi bolle il cuore” per Fara Editore. Nel 2023 ha pubblicato Dio rimane. Ri-orientamenti teologici con Cittadella Editrice e, nel 2025, Gratitudine. Il frutto della meraviglia per le Edizioni Paoline.
Chi è Alessandro Esposito
Alessandro Esposito, nato a Torino nel 1976, ha studiato Filosofia a Torino, Teologia a Roma e Buenos Aires e Scienze delle Religioni a Lugano e La Paz. Ha lavorato come educatore nelle favelas brasiliane e nel Chaco argentino. Consacrato pastore nel 2009, ha svolto il suo servizio presso le chiese di Trapani e Marsala, Bahía Blanca e Laprida (Argentina), Intra-Omegna e Luino. È sposato con Ruth, indigena del popolo Mapuche, dal 2008 ed è in servizio come pastore della chiesa valdese di Rimini dal primo luglio 2021. Dal 2022 approfondisce gli studi in Esegesi Biblica e Talmudica con l’ebraista Miriam Camerini. Dal 2024 tiene un corso di Esegesi Biblica nell’ambito dell’iniziativa Ascolto Attivo Cercasi attivata presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Marvelli di Rimini.
Spiritualità francescana e romualdina – VSR 16/06/2026


martedì 16 giugno 2026
Sala Dantesca della Biblioteca Classense, Ravenna
INGRESSO LIBERO
Via Sancti Romualdi 2026
In memoria di Daniele Morelli, ideatore e presidente dell’Associazione Romagna-Camaldoli
incontro con
Pietro Maranesi frate cappuccino e teologo
Alessandro Barban monaco camaldolese e teologo
introduce Giorgio Gualdrini
Nei primi secoli del basso medioevo San Romualdo (951/953-1027) e San Francesco (1181/1182-1226) sono stati espressione di vite evangeliche intensamente vissute. Non a caso Dante Alighieri ad ambedue dedicò pagine imprescindibili della terza cantica della Commedia. Pur nelle profonde diversità emergono significative interconnessioni che oggi intendiamo esplorare. In contesti storici estremamente complessi e solcati da profonde lacerazioni essi hanno avuto il coraggio di vivere il Vangelo proponendo stili di vita alternativi rispetto al potere sia politico che ecclesiastico. Romualdo scelse la vita monastica vivendo in un’essenziale solitudine aperta però alla comunione. Francesco cercò di innovare la vita religiosa vivendo, in letizia, la povertà come fraternità condivisa con i più emarginati.
In collaborazione con


Guido D’Arezzo e Faenza. Un frammento neumatico (Sec. XI) da Fonte Avellana alla Biblioteca Manfrediana 28/05/2026
Si è tenuto lo scorso 28 maggio, alla Biblioteca Manfrediana di Faenza, la prima tappa della Via Sancti Romualdi 2026.
Nella cornice dell’aula Magna – con i due magnifici globi del cartografo veneziano Vincenzo Coronelli – era presente un numeroso e attento pubblico.
Dopo i saluti della direttrice Daniela Simonini, del riconfermato sindaco Massimo Isola, abbiamo preso la parola per un breve ringraziamento agli ospiti e la dedica del percorso della V.S.R. a Daniele Morelli, il nostro infaticabile e generoso Presidente, recentemente scomparso.
Ha aperto l’incontro la restauratrice Silvia Bondi che ha con professionalità presentato le varie fasi del restauro della pergamena in oggetto, che era stata utilizzata come sovracopertina a un altro testo ed è stata scoperta all’interno della storica biblioteca faentina.
Il prof. Mauro Turroni Monti, – musicologo, docente all’Università di Modena e Reggio Emilia e nostro socio – ci ha trasportato, con la sua abilità divulgativa e passione, nel periodo di produzione della pagina , l’XI sec. e nei luoghi dove avvenivano le trascrizioni dei testi. Ha spiegato l’eccezionalità della pergamena, dove è possibile rilevare non solo come devono essere espresse le note di questo canto gregoriano della domenica delle palme, ma anche dove sono collocate. Si tratta sicuramente di un frammento neumatico proveniente da Fonte Avellana che porta la mano di Guido d’Arezzo.
L’incontro si è concluso con l’intervento del soprano Margherita Pieri che in una sala in penombra, in un silenzio assoluto, ha cantato l’assolo del testo. Impossibile descrivere l’emozione e quanta intensa spiritualità ha saputo trasmettere.
Un grazie a Mauro Turroni Monti per l’opportunità che ci ha offerto con grande generosità.
Prossimo appuntamento il 16 giugno alle ore 18, alla Sala Dantesca della Biblioteca Classe a Ravenna, per l’incontro con Pietro Maranesi – frate cappuccino e teologo – e Alessandro Barban – monaco camaldolese e teologo – su Spiritualità francescana e romualdina.
Antonella Baccarini



Incontri d’Autunno 2026 – Seconda Parte
FRANCESCO D’ASSISI FRA ARTE E CINEMA
Venerdì 23 ottobre ore 17,30 – FAENZA
Museo Internazionale delle Ceramiche, viale A. Baccarini 19
IMMAGINI DI SAN FRANCESCO PRIMA E DOPO GIOTTO
In memoria di Anna Tambini
Incontro con
ANDREA DE MARCHI Storico dell’arte, professore ordinario di Storia dell’arte medievale – Università di Firenze
Sabato 24 ottobre ore 17,00 – BAGNACAVALLO
Sala Oriani, Ex Convento di San Francesco, via Cadorna 10
FRANCESCO “ALTER CHRISTUS”
IMMAGINI DEL SANTO SERAFICO TRA CONTRORIFORMA E BAROCCO
Incontro con
ALESSANDRO MARTONI Storico dell’arte, conservatore dei Musei Civici di Palazzo Chiericati – Vicenza
Martedì 27 ottobre, ore 21,00 – FAENZA
Cinema Europa, v. Sant’Antonino 4
Proiezione del film:
FRANCESCO D’ASSISI
(Regia di LILIANA CAVANI, 1966)
Martedì 3 novembre, ore 21,00 – FAENZA
Cinema Europa, v.Sant’Antonino 4
Proiezione del film:
FRANCESCO
(Regia di LILIANA CAVANI, 1989)





Incontri d’Autunno 2026 – Prima Parte
SGUARDI SU UN MONDO IN GUERRA
Sabato 3 ottobre ore 10,45
Teatro Sarti, via Scaletta 10, Faenza
XXI SECOLO:
CAMBIAMENTO D’EPOCA E DISORDINE MONDIALE
Incontro con
MASSIMO CACCIARI Filosofo, Università Vita e Salute, Milano
Nell’occasione sarà presentato il libro di Massimo Cacciari e Roberto Esposito “KAOS” (Il Mulino, 2026)
Introduce: Giorgio Gualdrini
Venerdì 9 ottobre ore 17,30
Aula Magna Biblioteca Comunale, via Manfredi 14, Faenza
UN’ALTRA RUSSIA.
SALVARE L’ANIMA RUSSA E L’EUROPA
Incontro con
NATALINO VALENTINI Filosofo e slavista, Università di Urbino
Lettura di brani letterari a cura di Margherita Rondinini
Introduce: Giorgio Gualdrini
FRANCESCO D’ASSISI FRA ARTE E CINEMA
Venerdì 23 ottobre ore 17,30 – FAENZA
Museo Internazionale delle Ceramiche, viale A. Baccarini 19
IMMAGINI DI SAN FRANCESCO PRIMA E DOPO GIOTTO
In memoria di Anna Tambini
Incontro con
ANDREA DE MARCHI Storico dell’arte, professore ordinario di Storia dell’arte medievale – Università di Firenze
Sabato 24 ottobre ore 17,00 – BAGNACAVALLO
Sala Oriani, Ex Convento di San Francesco, via Cadorna 10
FRANCESCO “ALTER CHRISTUS”
IMMAGINI DEL SANTO SERAFICO TRA CONTRORIFORMA E BAROCCO
Incontro con
ALESSANDRO MARTONI Storico dell’arte, conservatore dei Musei Civici di Palazzo Chiericati – Vicenza
Martedì 27 ottobre, ore 21,00
Cinema Europa, v. Sant’Antonino 4 FAENZA
Proiezione del film:
FRANCESCO D’ASSISI
(Regia di LILIANA CAVANI, 1966)
Martedì 3 novembre, ore 21,00
Cinema Europa, v.Sant’Antonino 4, FAENZA
Proiezione del film:
FRANCESCO
(Regia di LILIANA CAVANI, 1989)
Si ringrazia



VIA SANCTI ROMUALDI 2026 – programma



RAVENNA
Martedì 16 giugno ore 18,00
Biblioteca Classense, Ravenna
“LA SPIRITUALITÀ FRANCESCANA E ROMUALDINA”
IN MEMORIA DI DANIELE MORELLI, ideatore e presidente dell’Associazione Romagna-Camaldoli
Relatori:
PIETRO MARANESI, frate cappuccino e teologo
ALESSANDRO BARBAN, monaco camaldolese e teologo
Introduce: Giorgio Gualdrini
Nei primi secoli del basso medioevo san Romualdo (951/953-1027) e san Francesco (1181/1182-1226) sono stati espressione di vite evangeliche intensamente vissute. Non a caso Dante Alighieri ad ambedue dedicò pagine imprescindibili della terza cantica della Commedia. Pur nelle profonde diversità emergono significative interconnessioni che oggi intendiamo esplorare. In contesti storici estremamente complessi e solcati da profonde lacerazioni essi hanno avuto il coraggio di vivere il Vangelo proponendo stili di vita alternativi rispetto al potere sia politico che ecclesiastico. Romualdo scelse la vita monastica vivendo in un’essenziale solitudine aperta però alla comunione. Francesco cercò di innovare la vita religiosa vivendo, in letizia, la povertà come fraternità condivisa con i più emarginati.
FAENZA
Giovedì 28 maggio, ore 18,00
Biblioteca Manfrediana via Manfredi 14, Faenza
“GUIDO D’AREZZO E FAENZA. UN FRAMMENTO NEUMATICO (SEC. XI) DA FONTE AVELLANA ALLA BIBLIOTECA MANFREDIANA”
MAURO CASADEI TURRONI MONTI, musicologo, Università di Modena e Reggio Emilia
Introduce: Daniela Simonini, direttrice della Biblioteca Manfrediana
Con la partecipazione del soprano Margherita Pieri
Intervengono le restauratrici Silvia Bondi (relatrice), Francesca Formilli e Maria Roberta Stanzani
FAENZA
Martedì 23 giugno ore 17.00
Sala delle Associazioni, v. Laderchi, 3
In collaborazione con il Settore Ecumenismno e Dialogo della Diocesi di Faenza
“IL DIO DI DOMANI. RIPENSARE LA FEDE”
DEBORA RIENZI, filosofa, teologa e poetessa
ALESSANDRO ESPOSITO, teologo e pastore valdese
Introduce: don Mirko Santandrea
Nell’occasione sarà possibile acquistare il libro di Debora Rienzi: “Dio rimane. Riorientamenti teologici” (Cittadella Editrice, 2023)
CAMALDOLI
Mercoledì 12 agosto, ore 20.45
Monastero
“IL MONACHESIMO CRISTIANO DALLE ORIGINI A SAN BENEDETTO E OLTRE”
FABIO RUGGIERO, storico del cristianesimo antico, Facoltà teologica dell’Emilia Romagna, BO
Introduce: Matteo Ferrari, priore generale della Congregazione Camaldolese
BAGNACAVALLO
Sabato 24 ottobre ore 17,00
Sala Oriani, ex convento di San Francesco, via Cadorna 10
FRANCESCO “ALTER CHRISTUS”
IMMAGINI DEL SANTO SERAFICO TRA CONTRORIFORMA E BAROCCO
ALESSANDRO MARTONI, storico dell’arte, conservatore del Museo Civico di Palazzo Chiericati, Vicenza
Introduce: Costanza Sintini
Si ringrazia


È morto Daniele Morelli, ideatore e presidente dell’Associazione Romagna Camaldoli – Via Sancti Romualdi

Il direttivo dell’Associazione Romagna-Camaldoli comunica la tristissima notizia della morte del proprio presidente prof. Daniele Morelli. Lascia la moglie, due figlie e quattro nipoti. Una vita intensa, la sua, spesa tra lavoro (era stato docente al Liceo Classico di Ravenna nonché avvocato), famiglia e intensissimi impegni nel volontariato: dal Mercatino della solidarietà alla Tenda della Pace, dal gruppo biblico alla Via Sancti Romualdi, pensata assieme ai monaci camaldolesi: una grande perdita anche per tutti noi. Resteremo a lui per sempre grati. Lo scorso lunedì 18 maggio si sono tenute le esequie nella chiesa di Villanova di Bagnacavallo, la sua parrocchia. Mettiamo qui in calce la lettera giunta da dom Matteo Ferrari, priore generale della Congregazione Camaldolese, il cui testo è stato letto al termine della affollatissima e commossa celebrazione funebre.
Il Resto del Carlino 16/05/2026
https://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/addio-a-daniele-morelli-il-118b74c3
Il Resto del Carlino 19/05/2026
https://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/villanova-piange-morelli-era-un-98355e07
CONGREGAZIONE CAMALDOLESE DELL’ORDINE DI SAN BENEDETTO
Il Priore Generale
Alla Carissima Fam. Morelli All’Associazione Romagna-Camaldoli
S. Eremo di Camaldoli, 17 maggio 2026 Festa dell’Ascensione del Signore
Carissimi,
abbiamo appreso con grande dolore della scomparsa del carissimo Daniele, con il quale abbiamo condiviso tante iniziative. Abbiamo conosciuto la passione di Daniele per la nostra spiritualità, il suo legame spirituale per il nostro fondatore San Romualdo, il suo desiderio di diffondere la conoscenza della spiritualità di Camaldoli.
Questo si è tradotto negli anni in diverse iniziative, in particolare i programmi della Via Sancti Romualdi organizzati insieme a tutti gli amici dell’Associazione Romagna-Camaldoli. Un’esperienza che ha avuto sempre una tappa estiva al monastero di Camaldoli con proposte di grande livello teologico, storico, spirituale e culturale.
Oggi celebriamo la festa dell’Ascensione del Signore. Una festa liturgica che ci invita a riorientare il nostro sguardo, a guardare le realtà terrene come già fecondate dal cielo, poiché un po’ di terra, l’esistenza umana di Cristo Signore, è abitante del cielo. Questo ci porta a riorientare lo sguardo anche sulla nostra esistenza umana fragile, ma tesa verso l’infinito. È un messaggio di speranza che ci consola, mentre viviamo il distacco da Daniele. Sappiamo infatti che anche lui è chiamato dal suo Signore a divenire abitante del cielo, a percorrere quel cammino di salita verso di lui, che la via sancti Romualdi in qualche modo simboleggia.
Siamo vicini a tutti voi con la nostra preghiera e il nostro affetto, sapendo che Daniele è incamminato su quella scala, sognata da Romualdo, che dalla terra sale fino al cielo. Tutti chiamati insieme a salire quegli stessi gradini per entrare nella comunione piena con Dio e, in lui, con chi ci ha preceduto nel segno della fede. Sarò con voi domani nella preghiera per l’ultimo saluto a Daniele.
D. Matteo Priore Generale
