

martedì 16 giugno 2026
Sala Dantesca della Biblioteca Classense, Ravenna
INGRESSO LIBERO
Via Sancti Romualdi 2026
In memoria di Daniele Morelli, ideatore e presidente dell’Associazione Romagna-Camaldoli
incontro con
Pietro Maranesi frate cappuccino e teologo
Alessandro Barban monaco camaldolese e teologo
introduce Giorgio Gualdrini
Nei primi secoli del basso medioevo San Romualdo (951/953-1027) e San Francesco (1181/1182-1226) sono stati espressione di vite evangeliche intensamente vissute. Non a caso Dante Alighieri ad ambedue dedicò pagine imprescindibili della terza cantica della Commedia. Pur nelle profonde diversità emergono significative interconnessioni che oggi intendiamo esplorare. In contesti storici estremamente complessi e solcati da profonde lacerazioni essi hanno avuto il coraggio di vivere il Vangelo proponendo stili di vita alternativi rispetto al potere sia politico che ecclesiastico. Romualdo scelse la vita monastica vivendo in un’essenziale solitudine aperta però alla comunione. Francesco cercò di innovare la vita religiosa vivendo, in letizia, la povertà come fraternità condivisa con i più emarginati.
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