DA PAPA FRANCESCO A PAPA LEONE XIV: BILANCIO E PROSPETTIVE

venerdì 17 ottobre ore 18,00  
Aula Magna della Biblioteca Manfrediana, via Manfredi 14 – FAENZA

incontro con
DANIELE MENOZZI
Storico del cristianesimo, membro dell’Accademia dei Lincei
professore emerito alla Scuola Normale Superiore di Pisa

Introduce: Daniele Morelli

martedì 21 ottobre ore 21,00  
Cinema Europa, via Sant’Antonino 4 – FAENZA

Proiezione del film
PAPA FRANCESCO UN UOMO DI PAROLA
Regia di Wim Wenders, 2018
ingresso gratuito

Introduce: Marco Ferrini

Il primo appuntamento degli “Incontri d’Autunno” si terrà presso l’Aula Magna della Biblioteca Manfrediana il prossimo venerdì 17 ottobre (ore 18,00) ed avrà come relatore un’ospite d’eccezione: Daniele Menozzi, professore emerito alla Scuola normale di Pisa e membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Esimio storico del cristianesimo, è autore di innumerevoli saggi che spaziano dalla relazione tra la chiesa e le immagini alla storia del cristianesimo dopo la Rivoluzione Francese, dal rapporto tra il cattolicesimo e i totalitarismi alla storia del papato in età contemporanea. Dirige la “Rivista di Storia del Cristianesimo” ed è membro della redazione de “Il Regno”, rivolgendo una particolare attenzione anche all’attualità. É in questo quadro che si colloca la sua lettura della transizione dal ministero di Papa Francesco, così ricco di spinte tanto innovative quanto esposte alla critica da parte dai settori più tradizionalisti della Chiesa Cattolica, a quello di Papa Leone XIV, i cui primi atti – pur nella diversità dello stile pastorale – sembrano voler raccogliere nella sostanza l’eredità del magistero di Bergoglio. A questo proposito il professor ha parlato di “continuità selettiva”. Oltre al ruolo geopolitico della Chiesa, la cui autorità morale è ancora riconosciuta nonostante la perdita del potere temporale, nella serata di venerdì 17 saranno oggetto di attenzione anche i temi dei diritti civili delle coppie omosessuali e dell’articolato mondo LGBT, nonché le questioni della sinodalità, del ruolo della donna nella Chiesa e della pace in un mondo così lacerato da terribili conflitti tra popoli e nazioni.

Mercoledì 21 ottobre, alle ore 21,00, l’approfondimento proseguirà al Cinema Europa in via Sant’Antonino 4 con la proiezione gratuita del film “Papa Francesco. Un uomo di parola”, diretto tra il 2016 e il 2018 da Wim Wenders, celebre regista tedesco già vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes del 1984 e dell’Orso d’oro al Festival di Berlino del 2015. Di questa importante pellicola è stato scritto: «Il lavoro di Wenders vuole essere un percorso personale con Papa Francesco e non un documentario biografico. Le idee del pontefice e il suo messaggio sono centrali grazie al materiale d’archivio ma soprattutto a quattro lunghe interviste condotte nell’arco di due anni. Wim Wenders dichiara di avere avuto una completa libertà nell’elaborazione del progetto, ivi compresa quella del montaggio finale e dell’accesso all’archivio foto e video del Vaticano».

Incontri d’Autunno 2025 Faenza Biblioteca Manfrediana

Cesena celebra Palestrina: conferenza-concerto alla Biblioteca Malatestiana – Via Sancti Romualdi 2025

Sabato 20 settembre 2025, alle ore 17.00, la Biblioteca Malatestiana di Cesena (Sala Proiezioni) ospiterà un evento speciale dedicato al cinquecentenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594), uno dei più grandi maestri della polifonia rinascimentale.

La conferenza-concerto, dal titolo “Il Palestrina princeps musicae tra il Concilio di Trento e i poveri di Filippo Neri”, unirà riflessione e musica in un percorso che attraversa storia, spiritualità e arte.

Il relatore sarà Mauro Casadei Turroni Monti (Università di Modena e Reggio Emilia), mentre il Coro “Musica Enchiriadis”, diretto da Pia Zanca, eseguirà brani di Palestrina, Osiander, Bach, Anerio e Caudana.

L’incontro sarà introdotto da Camillo Acerbi, Assessore al bilancio e cultura del Comune di Cesena.


Organizzato da:

Associazione Benigno Zaccagnini – Cesena
Associazione Romagna-Camaldoli
Comunità Monastica di Camaldoli
Ravenna Festival

Proiezione pubblica gratuita del documentario Gaza: Doctors Under Attack a Faenza

Data: martedì 26 agosto 2025, ore 21:00
Luogo: Arena Borghesi, Faenza — recupero in caso di pioggia: domenica 7 settembre 2025

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Martedì 26 agosto alle ore 21:00, all’Arena Borghesi di Faenza (viale Stradone 4), verrà proiettato con ingresso libero e gratuito il documentario “Gaza: Doctors Under Attack”, realizzato da Basement Films e trasmesso dalla rete britannica Channel 4. In caso di maltempo, la serata sarà recuperata domenica 7 settembre. Il film sarà proposto in lingua originale con sottotitoli in italiano, grazie alla collaborazione del Cineclub Il Raggio Verde e al sostegno di una vasta rete di associazioni e realtà del territorio. Ad introdurre la proiezione ci sarà la preziosa testimonianza della dottoressa Monica Minardi, presidente di Medici Senza Frontiere Italia.

Gaza: Doctors Under Attack” affronta uno dei temi più drammatici e controversi del conflitto seguito all’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023: la sistematica distruzione del sistema sanitario della Striscia di Gaza. Il documentario cerca di verificare il rapporto dell’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani, secondo cui gli attacchi israeliani contro ospedali e cliniche non sono episodi isolati, ma seguono uno schema preordinato e ripetuto. Attraverso testimonianze dirette e inchieste giornalistiche, il film porta alla luce casi di bombardamenti mirati contro strutture mediche, l’uccisione e la detenzione senza processo di personale sanitario, l’esistenza di luoghi di prigionia segreti, maltrattamenti e torture inflitte a medici e infermieri, in alcuni casi fino alla morte. Nonostante le enormi difficoltà di accesso alla Striscia, dovute alle restrizioni israeliane ai giornalisti e ai rischi di condizionamenti interni da parte di Hamas, il lavoro di inchiesta riesce a restituire un quadro di devastazione che parla da sé, senza ricorrere a retorica: il disastro umanitario emerge dalle immagini e dalle testimonianze in modo limpido e diretto.

Portare a Faenza questo film significa offrire alla cittadinanza l’occasione di farsi un’idea concreta e documentata di ciò che oggi vivono uomini, donne e bambini a Gaza. È anche un modo per comprendere perché il Segretario Generale delle Nazioni Unite abbia parlato di rischio di pulizia etnica e abbia chiesto un’azione urgente della comunità internazionale. Lo spettatore è interpellato direttamente e chiamato a una riflessione profonda sulla natura non negoziabile dei diritti umani e sulla necessità di difenderli sempre, anche quando appaiono lontani.

Durante la serata sarà possibile contribuire alla raccolta fondi di Emergency, destinata alle attività di assistenza alla popolazione della Striscia di Gaza. 

L’iniziativa è promossa da un ampio cartello di associazioni, sindacati, movimenti e gruppi culturali, che insieme hanno voluto portare in città un’occasione di conoscenza, di confronto e di solidarietà.

Chi sostiene l’evento

L’iniziativa ha visto l’adesione di un insieme eccezionalmente ampio e diversificato di quasi 40 associazioni, reti culturali, sindacati, realtà confessionali, gruppi scout, enti per la pace e gruppi di impegno politico e civile:

• Cineclub Il Raggio Verde
• Circolo ARCI Prometeo
• Gruppo Emergency Faenza
• Medici Senza Frontiere Italia
• CGIL Ravenna 
• CISL Romagna
• UIL Ravenna
• ANPI sezione di Faenza
• ANPI sezione “Teodosio Toni” di Solarolo
• Associazione Ca’ di Malanca
• Comitato per la difesa e valorizzazione della Costituzione sezione di Faenza
• Auser Ravenna 
• Circolo Legambiente Lamone Faenza 
• Fronte Comune 
• Overall - Faenza Multiculturale 
• Associazione culturale Fatti d'Arte
• Teatro Due Mondi 
• Collettivo fotografico Nostra
• Gruppo Fotografia Aula 21
• Scuola Penny Wirton 
• Faenza per la Palestina
• Faenza Multietnica 
• Circolo ARCI di Pieve Cesato
• Circolo ARCI di Santa Lucia
• PiGreco – SEMI di Intercultura APS 
• Gioventù Federalista Europea - Faenza 
• Movimento Federalista Europeo - Faenza
• Associazione Europea Degli Insegnanti - Faenza
• Borgo Durbecco - Rione Bianco
• Gruppi scout AGESCI Faenza 1 - Faenza 2 - Faenza 3 - Faenza 4
• Gruppo scout CNGEI Faenza 
• Amici Mondo Indiviso ODV
• Azione Cattolica Italiana diocesi di Faenza e Modigliana
• Caritas Diocesana Faenza-Modigliana
• Farsi Prossimo ODV
• Associazione Romagna - Camaldoli
• Centro di documentazione Don Tonino Bello
• Comunità Papa Giovanni XXIII - Faenza

Ricordare Nicea – il video della conferenza

Ecco il video della conferenza tenutasi al Monastero di Camaldoli il 12 agosto 2025, organizzata dall’Associazione Romagna-Camaldoli e dalla Comunità Monastica di Camaldoli, con tema: “Ricordare Nicea 1700 anni dopo. Come e perché?”

Introduce la serata Matteo Ferrari, priore generale della Congregazione Camaldolese, dando la parola a Sabino Chialà, priore della Comunità Monastica di Bose.

Ricordare Nicea 1700 anni dopo: incontro a Camaldoli con Sabino Chialà

📅 Data e ora: Martedì 12 agosto 2025, ore 20:45
📍 Luogo: Monastero di Camaldoli (AR)
🎙️ Ospite: Sabino Chialà – Teologo e biblista, Priore della Comunità Monastica di Bose
🗣️ Introduzione a cura di: Matteo Ferrari – Priore Generale della Congregazione Camaldolese

🧭 Tema dell’incontro:
“Ricordare Nicea 1700 anni dopo – Come e perché?”
La conferenza, organizzata dall’Associazione Romagna-Camaldoli e dalla Comunità Monastica di Camaldoli, avrà per tema: “Ricordare Nicea 1700 anni dopo. Come e perché?” Introdurrà la serata Matteo Ferrari, priore generale della Congregazione Camaldolese. Dopo un cenno introduttivo di Sabino Chialà, si riporta qui sotto una breve sintesi dei contenuti dottrinali del primo Concilio di Nicea, a 1700 anni dalla sua nel 325 d.C.

📌 Contatti per informazioni:
Giorgio Gualdrini – 📞 347 1453029

icona della Santa Trinità di Andrej Rublëv (1420-1430, Galleria Tret’jakov, Mosca)
Icona della Santa Trinità di Andrej Rublëv (1420-1430, Galleria Tret’jakov, Mosca)

CENNO INTRODUTTIVO DI SABINO CHIALÀ, PRIORE DELLA COMUNITÀ MONASTICA DI BOSE

Il Primo Concilio di Nicea, convocato nell’anno 325, nasce in un contesto storico molto particolare ed è stato anche utilizzato dall’imperatore Costantino per poter creare un’unità all’interno del mondo politico del tempo; quindi può essere anche interpretato in maniera non proprio evangelica. Per i cristiani è per la prima volta il convergere sul fatto che in Gesù non riconosciamo non solo un profeta particolare, ma il Figlio di Dio, cioè quell’uomo che allo stesso tempo è pienamente uomo e pienamente Dio. Questo è detto per la prima volta da tutti i cristiani, anche se quel Concilio ha avuto una ricezione difficile, in quanto esso è stato convocato per il fatto che alcuni negavano questa fede, in particolare Ario. Però, alla fine, tutte le Chiese cristiane, attraverso un lento cammino, arrivano ad accogliere questa fede ed a farne la base della loro comune fede in Gesù. Il nostro essere cristiani si basa su questa comune professione di fede”.

IL SIGNIFICATO DEL PRIMO CONCILIO ECUMENICOA NICEA
(Arcidiocesi di Belgrado, 27 ottobre 2022)

Il Primo Concilio di Nicea, convocato nell’anno 325 dall’imperatore Costantino, affrontò innanzitutto questioni dottrinali, come mostra in particolare la “Dichiarazione dei 318 Padri”, e più precisamente il credo che professa Gesù Cristo come Figlio di Dio, “consustanziale al Padre”. Naturalmente questa formula può essere compresa soltanto alla luce della violenta disputa divampata nel cristianesimo in quel tempo, principalmente nella parte orientale dell’Impero Romano, una disputa che ruotava intorno alla questione di come conciliare la confessione di fede cristiana in Gesù Cristo quale Figlio di Dio con la fede altrettanto cristiana in un unico Dio. Tale diatriba testimonia che, all’inizio del IV secolo, la questione cristologica era diventata un “caso problematico del monoteismo cristiano”.

Soprattutto il teologo alessandrino Ario propugnava un rigido monoteismo conforme al pensiero filosofico del tempo, secondo il quale Cristo non può essere “Figlio di Dio” in senso proprio, ma solo un essere intermedio che Dio usa nel relazionarsi all’essere umano. Il Concilio di Nicea condannò aspramente questa posizione, come si legge nella sua lettera agli egiziani: “Si è deciso all’unanimità di condannare con anatema la sua dottrina contraria alla fede, le sue affermazioni e le sue descrizioni blasfeme, con le quali oltraggiava il Figlio di Dio.” Per dirimere la controversia ariana, i Padri conciliari rifiutarono quindi il modello del monoteismo strettamente filosofico propagato da Ario, confermando il credo secondo cui Gesù Cristo, come Figlio di Dio, è “consustanziale al Padre”. Questa confessione è diventata la base della comune fede cristiana, essendosi svolto il Concilio di Nicea in un’epoca in cui la cristianità non era stata ancora lacerata dai numerosi scismi che si sarebbero verificati in seguito.

Il credo cristologico di Nicea rappresenta una tappa importante, anche se non ancora definitiva, sulla via verso il grande credo di Nicea-Costantinopoli del 381. Di fatti, pur definendo la fede in Gesù Cristo, il Concilio di Nicea menzionò solo in termini generali la fede nello Spirito (“e nello Spirito Santo”). Soltanto con il Concilio di Costantinopoli si giunse a circoscrivere il contenuto della confessione di fede nello Spirito Santo e a formulare così il dogma della Divina Trinità come forma specificamente cristiana del monoteismo. Ma il simbolo di Costantinopoli è da intendersi come una formula vincolante della fede di Nicea, che trovò dunque la sua forma definitiva nel simbolo di Costantinopoli.

Vlasios Tsotsonis, Il concilio di Nicea (2005; Meteora, Monastero di Megálo Metéoro)
Vlasios Tsotsonis, Il concilio di Nicea (2005; Meteora, Monastero di Megálo Metéoro)

Proiezione del film “Ernesto Balducci: una voce profetica” a Faenza, 15 luglio 2025

Martedì 15 luglio 2025, alle ore 21:00, presso l’Arena Estiva Cinema Europa (Corso Europa 79, Faenza), si terrà la proiezione del film documentario:

Ernesto Balducci: una voce profetica

(regia di Giorgio Tabanelli, 2023)

La serata si inserisce nell’ambito di Via Sancti Romualdi 2025 ed è promossa dall’Associazione Romagna-Camaldoli, dal Cinema Europa e dalla Fondazione Ernesto Balducci.

– Saluti iniziali a cura di Marco Ferrini
– Introduzione di Grazia Bellini, Presidente della Fondazione Ernesto Balducci (Fiesole)

L’evento è a ingresso libero.

Per informazioni: Giorgio Gualdrini – 347 1453029

Padre Ernesto Balducci (1922–1992) all’esterno della Badia Fiesolana

250 anni della Chiesa dei SS. Ippolito e Lorenzo: incontro sulla mistica camaldolese con Alessandro Barban

In occasione dei 250 anni dalla ricostruzione della Chiesa dei Santi Ippolito e Lorenzo, l’Associazione Amici dei SS. Ippolito e Lorenzo è lieta di invitare la cittadinanza a un evento speciale di riflessione e approfondimento spirituale.

Venerdì 16 maggio 2025 – ore 17:00
presso la Chiesa dei SS. Ippolito e Lorenzo
Via S. Ippolito 27, Faenza

Incontro:
“Dalla spiritualità alla mistica camaldolese”

Relatore: Alessandro Barban, monaco e già priore generale della Congregazione Camaldolese.

Un’occasione preziosa per riscoprire la ricchezza della tradizione spirituale camaldolese, tra silenzio, contemplazione e interiorità.

Ingresso libero.
Vi aspettiamo numerosi!

Via Sancti Romualdi 2025: un ricco calendario di incontri tra arte, spiritualità e scienza

Anche quest’anno torna Via Sancti Romualdi, un ciclo di eventi culturali e spirituali promosso dall’Associazione Romagna-Camaldoli. Il programma 2025 si distingue per l’alta qualità degli incontri e la varietà delle tematiche: dalla mistica camaldolese alla scienza quantistica, passando per l’arte sacra, la storia e il cinema.

Tutti gli appuntamenti in programma

📍 BAGNACAVALLO
Domenica 11 maggio, ore 16Chiesa di San Girolamo, via Garzoni 22
Visita guidata: “La Chiesa di San Girolamo: architettura, arte e fede”
A cura dello storico dell’arte Alessandro Martoni. Introducono Monica Pirazzoli e Daniele Morelli.

🚶‍♂️ Trekking VIAE SANCTI ROMUALDI
Da martedì 13 a giovedì 15 maggio
Cammino a piedi da Pietralunga a Fonte Avellana sulle orme di San Romualdo.
Info: www.trailromagna.eu – Cell. 349 4649507

📍 FAENZA
Venerdì 16 maggio, ore 17Chiesa di Sant’Ippolito
Conferenza: “Dalla spiritualità alla mistica camaldolese”
Con Alessandro Barban, monaco camaldolese. Introduce Padre Ottavio Carminati.

📍 RAVENNA
Lunedì 23 giugno, ore 18Sala Dantesca della Biblioteca Classense
Incontro: “Corpo, mente e spirito riconsiderati”
Dialogo tra lo scienziato Federico Faggin e Alessandro Barban, monaco camaldolese.

📍 FAENZA
Martedì 15 luglio, ore 21Arena Estiva Cinema Europa, corso Europa 79
Proiezione del film: “Ernesto Balducci: una voce profetica”
In collaborazione con la Fondazione Ernesto Balducci.
Saluti di Marco Ferrini, introduce Grazia Bellini.

📍 CAMALDOLI
Martedì 12 agosto, ore 20.45Monastero di Camaldoli
Incontro: “Ricordare Nicea 1700 anni dopo: come e perché?”
Con Sabino Chialà, teologo e priore di Bose. Introduce Matteo Ferrari.

📍 RAVENNA
Venerdì 10 ottobre, ore 17Biblioteca Classense, Sala Dantesca
Presentazione volume: Camaldoli. Il Sacro Eremo e il Monastero
Interventi di Liletta Fornasari e Ugo Facchini. Introduce Giorgio Gualdrini.

📍 BAGNACAVALLO
Sabato 11 ottobre, ore 17Museo delle Cappuccine, via V. Veneto 1
Conferenza: “La quadreria del Monastero di San Giovanni a Bagnacavallo”
Con Alessandro Martoni. Introduce Costanza Sintini.

📍 RAVENNA
Giovedì 23 ottobre, ore 17Biblioteca Classense, Sala Dantesca
Conferenza biblica: “Mi mostrò un fiume di acqua viva (Ap. 22,1)”
Con Matteo Ferrari, priore generale camaldolese. Introduce Daniele Morelli.


Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

Presentazione del libro “Il suicidio di Israele” con Anna Foa a Faenza, 5 febbraio 2025

Mercoledì 5 febbraio 2025, alle ore 20:30, presso l’aula 3 di Faventia Sales (via San Giovanni Bosco 1, Faenza), si terrà un incontro di grande rilevanza storica e politica. La professoressa Anna Foa, docente emerita di Storia Moderna all’Università “La Sapienza” di Roma, presenterà il suo ultimo libro:

“Il suicidio di Israele” (Ed. Laterza, 2024).

L’evento, promosso da Overall Rete Multiculturale Faenza, sarà aperto al pubblico. L’autrice parteciperà in collegamento online e dialogherà con Loretta Pezzi, esponente dell’Associazione Romagna-Camaldoli (aderente a Overall), e con i presenti.

Il tema del libro

Nel suo saggio, Anna Foa affronta la complessa e sofferta storia delle relazioni israelo-palestinesi, soffermandosi in particolare sugli eventi legati alla guerra di Gaza. L’autrice, ebrea della diaspora, descrive la situazione attuale come un “suicidio guidato dal governo israeliano”, denunciando la mancanza di una politica efficace verso i palestinesi.

Un passaggio chiave del libro recita:

“Quello che succede oggi in Medio Oriente è per Israele un vero e proprio suicidio. Un suicidio guidato dal suo governo, contro cui – è vero – molti israeliani lottano con tutte le loro forze, senza tuttavia finora riuscire a fermarlo. (…) Non saranno le armi a sconfiggere Hamas, ma la politica.”

Chi è Anna Foa?

Anna Foa è una delle più autorevoli storiche italiane. Specializzata in Storia culturale della prima età moderna e nella storia degli ebrei in Italia e in Europa, ha ricevuto nel 2019 la Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella.

Tra le sue pubblicazioni più importanti:

Ateismo e magia, Giordano Bruno

Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti

Andare per ghetti e giudecche

Ebrei in Europa. Dalla Peste Nera all’emancipazione XIV-XIX secolo

Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento

Portico d’Ottavia 13. Una casa del ghetto nel lungo inverno del ’43

Gli ebrei in Italia. I primi 2000 anni